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Macchie d’inchiostro è l’ultima silloge in odrinde di tempo del nostro concittadino Fernando Di Gregorio, arianese doc, poeta ed artista che non mnaca all’appuntamento nel contribuire ad offrire pagine intense e personali di poesie di buon spessore ed immagini vive e significative.
La pubblicazione edita dalla Casa Editrice Alfredo Guida di Napoli, per la collana lettere italiane.
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La lirica di De Gregorio è asciutta, incisiva bella nella forma, con versi sciolti , piacevole da leggere e meditare, un verso percorso autobiografico che si squaderna nel mare della vita, quando svela, turbamenti, ansie, speranze di un mondo poetico che a volte fa fatica ad essere compreso nel fluttuare della nostra esistenza, troppo spesso incagliata nella corsa al guadagno, ai non valori e al cogliere l’ attimo fuggente del godere e del potere.
Bella è la prefazione di Stanislao Scapati, fine ed incisivo osservatore dei tempi passati e presenti, quando scrive che Ariano d’oggi è più attenta nel rifiorire di un rinascimento delle lettere delle arti e degli studi storici, lontana anni luce dalle graffianti osservazioni di D. Pietro Paolo Parzanese, che definiva Ariano delle genti “inculte e scialbe”.
Continua così il dialogo tra i poeti arianesi contemporanei, qui si ricorda Nicola Prebenna, con la sua recente raccolta di liriche, quasi a simbolo di una folta schiera di scrittori che rileggono la storia dell’esistenza personale e collettiva con grande passione, anche se con pochi lettori.
I giovani sono più interessati, e la sala-agorà del Museo Civico si riempie di maggiori presenze, oltre agli irriducibili amanti delle lettere e delle arti.
Il viaggio poetico di De Gregorio ci accompagna con un serrato dialogo alla ricerca del “poeta ignoto” anche a sé stesso, in un’amarcord che coniuga turbamenti, ansie dolori e gioie. Il Prof. Scapati quasi a siglare il suo dire scrive: “Conoscersi dunque quanto di meglio possa ottenere un essere umano, anche se ciò non significa necessariamente la fine risolutiva dei suoi problemi esistenziali, che del resto non è compito della poesia: ad essa spetta solo di trasmettere messaggi di bellezza che durino nel tempo” (pref. S. Scapati).
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Macchie d’inchiostro sono frammenti e scaglie di vita, ossute sofferte, che incitano anche all’impegno e a non fare della propria vita uno sciorinare di lamentazioni, ma sono spine che fanno sanguinare l’animo del poeta e della gente incoscia del suo destino.
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Appuntamento al Museo Civico di Ariano, alle ore 18,00, il libro di poesie di De Gregorio sarà presentato, in occasione delle manifestazioni dell’Estate arianese, e patrocinato dall’ Assessorato alla Cultura della città di Ariano Irpino, grazie anche alla sensibilità dell’Assessore Emerico Maria Mazza.
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[...] Ariano Irpino. recensione silloge di poesie di F. De Gregorio Archiviato in: Uncategorized — giovanniorsogna @ 7:18 am Tags: assessorato cultura ariano irpino Ariano Irpino. Letture di poesie. Maccchie d’inchiostro di Fernando Di Gregorio [...]
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