hirpusmephitis

dicembre 8, 2008

Ariano Irpino. Santuario Madonna di Fatima. Concerto per organo

Filed under: Uncategorized — giovanniorsogna @ 1:50 pm

Si conclude la rassegna concertistica della stagione 2008 “Festival di Interpreti”. Il concerto finale ospiterà il M° FRANZ HAUK (Germania).

LUNEDI 8 dICEMBRE 2008, ORE 19.00 – santuario Madonna di Fatima di Ariano Irpino (Av).

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach 1685-1750

Toccata undFuga d-Moll BWV565

Nun komm, der Heiden HeilandBWV659

Franz Xaver Murschhauser 1663-1738 Variatìonen sopra: Laftt uns das Kindlein wiegen

Johann Sebastian Bach

Meine Seele erhebt den Herrert Fuge uber das Magnificat

BWV 733

Pastorale F-DurBWV590

Nun komm, der Heiden Heiland BWV 661

Georg Muffat 1653-1705

Capriccio super: Lafit uns das Kindlein wiegen

Johann Sebastian Bacb

Meine Seele erhebt den Herren BWV 648

Praeludium und Fuga D-Dur BWV 532

Franz Hauk

è nato nel 1955 a Neuburg, sul Danubio.

Ha studiato musica sacra, Pianoforte ed Organo ai Conservatori di Monaco e Salisburgo. Tra i suoi docenti, Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Nel 1981 ha consegui­to il Diploma al Conservatorio di Monaco, seguito poi da numerosi premi in Concorsi.

Nel 1988 ha ottenuto il Dottorato in Musica con una tesi sulla “musica da chiesa a Monaco all’inizio del 19° sec.”.

E’ spesso invitato come giudice in Concorsi musicali, in Master-classes e festivals internazionali. Dal 1982 è organista e direttore di coro nel Duomo di Ingolstadt.

Il suo repertorio è principalmente basato sulle musiche di J.S. Bach, M. Reger e la musica francese del XIX e XX sec. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e CDs, avendo tenuto concerti in tutta Europa e negli USA.

Dal 2002 è Docente di prassi esecutiva presso il Conservatorio di Monaco di Baviera.

Si coglie l’occasione di ringraziare il Parroco Don Alberto Lucarelli, Parroco del Santuario Madonna di Fatima di Ariano Irpino, che ha ospitato i concerti, e a tutte le persone che hanno contribuito in qualsiasi  forma alal realizzazione della “Stagione Concertistica”, i l presidente dell’ANAMNS, agli Enti che hanno sponsorizzato le manifestazioni, auspicando il prosieguo della stagione concertistica per gli anni futuri.

Annunci

Ariano Irpino. Santuario Madonna di Fatima. Chiusura rassegna concerti per organo

Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 19.30
Santuario Madonna di Fatima – Ariano Irpino (AV)
Organo Franz Hauk (Germania)
Johann Sebastian Bach 1685-1750
– Toccata undFuga d-Moll BWV565
– Nun komm, der Heiden HeilandBWV659
Franz Xaver Murschhauser 1663-1738 Variatìonen sopra: Laftt uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bach
– Meine Seele erhebt den Herrert Fuge uber das Magnificat
BWV 733
– Pastorale F-DurBWV590
– Nun komm, der Heiden Heiland BWV 661

Franz Hauk è nato nel 1955 a Neuburg, sul Danubio.
Ha studiato musica sacra, Pianoforte ed Organo ai Conservatori di Monaco e Salisburgo. Tra i suoi docenti, Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Nel 1981 ha conseguito il Diploma al Conservatorio di Monaco, seguito poi da numerosi premi in Concorsi.
Nel 1988 ha ottenuto il Dottorato in Musica con una tesi sulla “musica da chiesa a Monaco all’inizio del 19° sec.”.
E’ spesso invitato come giudice in Concorsi musicali, in Master-classes e festivals internazionali. Dal 1982 è organista e direttore di coro nel Duomo di Ingolstadt.
Il suo repertorio è principalmente basato sulle musiche di J.S. Bach, M. Reger e la musica francese del XIX e XX sec. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e CDs, avendo tenuto concerti in tutta Europa e negli USA.
Dal 2002 è Docente di prassi esecutiva presso il Conservatorio di Monaco di Baviera.

Georg Muffat 1653-1705
Capriccio super: Lafit uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bacb
– Meine Seele erhebt den Herren BWV 648
– Praeludium und Fuga D-Dur BWV 532

Ariano Irpino. Santuario Madonna di Fatima. Chiusura rassegna concerti per organo

Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 19.30
Santuario Madonna di Fatima – Ariano Irpino (AV)
Organo Franz Hauk (Germania)
Johann Sebastian Bach 1685-1750
– Toccata undFuga d-Moll BWV565
– Nun komm, der Heiden HeilandBWV659
Franz Xaver Murschhauser 1663-1738 Variatìonen sopra: Laftt uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bach
– Meine Seele erhebt den Herrert Fuge uber das Magnificat
BWV 733
– Pastorale F-DurBWV590
– Nun komm, der Heiden Heiland BWV 661

Franz Hauk è nato nel 1955 a Neuburg, sul Danubio.
Ha studiato musica sacra, Pianoforte ed Organo ai Conservatori di Monaco e Salisburgo. Tra i suoi docenti, Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Nel 1981 ha conseguito il Diploma al Conservatorio di Monaco, seguito poi da numerosi premi in Concorsi.
Nel 1988 ha ottenuto il Dottorato in Musica con una tesi sulla “musica da chiesa a Monaco all’inizio del 19° sec.”.
E’ spesso invitato come giudice in Concorsi musicali, in Master-classes e festivals internazionali. Dal 1982 è organista e direttore di coro nel Duomo di Ingolstadt.
Il suo repertorio è principalmente basato sulle musiche di J.S. Bach, M. Reger e la musica francese del XIX e XX sec. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e CDs, avendo tenuto concerti in tutta Europa e negli USA.
Dal 2002 è Docente di prassi esecutiva presso il Conservatorio di Monaco di Baviera.

Georg Muffat 1653-1705
Capriccio super: Lafit uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bacb
– Meine Seele erhebt den Herren BWV 648
– Praeludium und Fuga D-Dur BWV 532

Ariano Irpino. Santuario Madonna di Fatima. Chiusura rassegna concerti per organo

Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 19.30
Santuario Madonna di Fatima – Ariano Irpino (AV)
Organo Franz Hauk (Germania)
Johann Sebastian Bach 1685-1750
– Toccata undFuga d-Moll BWV565
– Nun komm, der Heiden HeilandBWV659
Franz Xaver Murschhauser 1663-1738 Variatìonen sopra: Laftt uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bach
– Meine Seele erhebt den Herrert Fuge uber das Magnificat
BWV 733
– Pastorale F-DurBWV590
– Nun komm, der Heiden Heiland BWV 661

Franz Hauk è nato nel 1955 a Neuburg, sul Danubio.
Ha studiato musica sacra, Pianoforte ed Organo ai Conservatori di Monaco e Salisburgo. Tra i suoi docenti, Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Nel 1981 ha conseguito il Diploma al Conservatorio di Monaco, seguito poi da numerosi premi in Concorsi.
Nel 1988 ha ottenuto il Dottorato in Musica con una tesi sulla “musica da chiesa a Monaco all’inizio del 19° sec.”.
E’ spesso invitato come giudice in Concorsi musicali, in Master-classes e festivals internazionali. Dal 1982 è organista e direttore di coro nel Duomo di Ingolstadt.
Il suo repertorio è principalmente basato sulle musiche di J.S. Bach, M. Reger e la musica francese del XIX e XX sec. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e CDs, avendo tenuto concerti in tutta Europa e negli USA.
Dal 2002 è Docente di prassi esecutiva presso il Conservatorio di Monaco di Baviera.

Georg Muffat 1653-1705
Capriccio super: Lafit uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bacb
– Meine Seele erhebt den Herren BWV 648
– Praeludium und Fuga D-Dur BWV 532

Ariano Irpino. Santuario Madonna di Fatima. Chiusura rassegna concerti per organo

Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 19.30
Santuario Madonna di Fatima – Ariano Irpino (AV)
Organo Franz Hauk (Germania)
Johann Sebastian Bach 1685-1750
– Toccata undFuga d-Moll BWV565
– Nun komm, der Heiden HeilandBWV659
Franz Xaver Murschhauser 1663-1738 Variatìonen sopra: Laftt uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bach
– Meine Seele erhebt den Herrert Fuge uber das Magnificat
BWV 733
– Pastorale F-DurBWV590
– Nun komm, der Heiden Heiland BWV 661

Franz Hauk è nato nel 1955 a Neuburg, sul Danubio.
Ha studiato musica sacra, Pianoforte ed Organo ai Conservatori di Monaco e Salisburgo. Tra i suoi docenti, Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Nel 1981 ha conseguito il Diploma al Conservatorio di Monaco, seguito poi da numerosi premi in Concorsi.
Nel 1988 ha ottenuto il Dottorato in Musica con una tesi sulla “musica da chiesa a Monaco all’inizio del 19° sec.”.
E’ spesso invitato come giudice in Concorsi musicali, in Master-classes e festivals internazionali. Dal 1982 è organista e direttore di coro nel Duomo di Ingolstadt.
Il suo repertorio è principalmente basato sulle musiche di J.S. Bach, M. Reger e la musica francese del XIX e XX sec. Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e CDs, avendo tenuto concerti in tutta Europa e negli USA.
Dal 2002 è Docente di prassi esecutiva presso il Conservatorio di Monaco di Baviera.

Georg Muffat 1653-1705
Capriccio super: Lafit uns das Kindlein wiegen
Johann Sebastian Bacb
– Meine Seele erhebt den Herren BWV 648
– Praeludium und Fuga D-Dur BWV 532

dicembre 6, 2008

Antologia Parzanesiana. UN VIAGGIO A BAGNUOLO

Filed under: Uncategorized — giovanniorsogna @ 10:18 pm
Tags: , ,

1
PARZANESE PIETRO PAOLO
Poeta ( Ariano Irpino 1809 – Napoli 1852 ).
Sacerdote ,tradusse opere di Byron ,Hugo, Lamartine.
Le sue poesie , ispirate da uno schietto ed ingenuo realismo popolare, risentono di un
gusto oleografico e provinciale.
Il Parzanese confida fermamente nella speranza di una giustizia divina riparatrice e fu
sempre partecipe delle sofferenze degli umili.
Tutti i suoi versi conservano sempre un carattere consolatorio ed edificante.
Eccezionale giovane oratore, di cui a ventisei anni , non compiuti, già “ molto sonova
il nome” , in tutti i paesi dell’Irpinia, fu invitato a “ Bagnuolo “ per il panegirico di
San Lorenzo; festività solenne del 10 Agosto del 1835.
I sacerdoti Don Domenico Buccino e Don Domenico De Rogatis , canonici autorevoli
della Collegiata di “ Bagnuolo “ , erano suoi amici ; compagni di studi.
Il Parzanese, partito all’alba dell’otto Agosto 1835 da Ariano Irpino si trattenne a
“Bagnuolo” fino al 14 dello stesso mese ,descrivendone i costumi , le bellezze
storiche, artistiche e naturali con acume da osservatore attento, colto e sensibile ;
inutile dire che ne rimase entusiasta.
La narrazione del viaggio e della visita al nostro paese rappresenta un documento
storico di straordinaria importanza.
Il titolo originario del racconto è: VIAGGIO A BAGNUOLO DI P.P.PARZANESE
così lo titolò l’autore; ma finì per essere pubblicato con il titolo di “Un viaggio
attraverso l’Irpinia” nel 1933, accompagnato da un saggio di Francesco Lo Parco .
Ancora una occasione in cui Bagnoli non si è saputo tutelare .
Le note storiche, filologiche, artistiche che completano il racconto del viaggio e della
visita sono di Francesco lo Parco.
2

VIAGGIO A BAGNUOLO
Di PIETRO PAOLO PARZANESE Dall’8 al 14 Agosto 1835
LA NARRAZIONE INEDITA DEL POETA
CON NOTE FILOLOGICHE, STORICHE, ARTISTICHE, DELL’EDITORE

CUR. Francesco Lo Parco

Il Mattino.
L’Ufita, il Monastero di Montevergine, Grottaminarda, Fricento1
Proprio sul far dell’alba di un sereno giorno di Agosto, scendevamo
lieti oltre l’usato il facilissimo declivio, che fecondato dal sole di
mezzogiorno, forma una delle coste della amena valle dell’Ufita2

Questa
fiumana3, che ha un letto sì spazioso, ma sen corre povera di acque, non è
celebre per antiche memorie, né famosa per battaglie che avessero tinto di
sangue le sue rive; ma le deliziose colline che l’incoronano e gli ubertosi
campi ch’essa irriga4 mettono nell’anima una dolcezza non funestata da
fiere rimembranze, ma pura come l’aria che vi si respira5.
1 Per facilitare l’intelligenza del testo, ho creduto opportuno di ampliare le intestazioni troppo
monche dei vari capitoli, con le indicazioni dei luoghi e dei fatti, di cui in essi si occupa il poeta.
2 Il torrente Ufita, che nasce nelle montagne del Formicolo (m 987), tra Bisaccia, Vallata, Trevico,
dopo non breve corso, che si svolge quasi sempre parallelo al Calore, poco dopo la sua deviazione
ad occidente, si getta in questo fiume, di cui diventa un notevole di destra.
3 Fiumana, voce d’uso non molto comune, adoperata propriamente per indicare l’impeto del fiume
crescente, l’allagamento o la piena fluviale, qui si deve intendere come corso d’acque, non sempre
molto copioso, cioè di natura torrentizia. Nell’Irpinia, simili corsi sono detti dal popolo fiumare
(jimare) o fiumarelle (jumarelle).

(more…)

novembre 21, 2008

Europa, digitale, World Digital Library

Filed under: Uncategorized — giovanniorsogna @ 9:23 pm
Tags: , ,

World Digital Library

ON LINE EUROPEANA,
LA BIBLIOTECA DIGITALE
DELL’UNIONE EUROPEA

Dal 20 novembre, il patrimonio culturale dei ventisette stati membri sarà disponibile online, con circa 2 milioni di testi, immagini, suoni e video provenienti, tra gli altri, dal Rijksmuseum di Amsterdam, dalla Brtish Library di Londra e dal Louvre di Parigi. Questa raccolta è stata possibile grazie all’applicazione del progetto europeo “Arrow”, che ha tradotto in bit le opere, rispettando il diritto d’autore.

Sarà disponibile online da domani, giovedì 20 novembre, Europeana, la biblioteca digitale europea. Grazie al progetto “Arrow” (Accessible Registries of Rights information and Orphan Works) sarà possibile consultare online, sul sito www.europeana.eu, il patrimonio culturale dei ventisette stati membri. Arrow assisterà le biblioteche europee nella traduzione in bit delle copie di carta, garantendo al contempo il rispetto del diritto d’autore. Il progetto permette inoltre di scovare le opere orfane e fuori catalogo, contribuendo ad arricchire il numero di volumi messi a disposizione del pubblico.
Si comincia con circa 2 milioni di opere digitalizzate, come la Divina Commedia, i manoscritti e le registrazioni di Beethoven, Mozart e Chopin, i quadri di Vermeer e la Magna Charta britannica. Testi, immagini, suoni e video provengono da musei, come il Rijksmuseum di Amsterdam o il Louvre di Parigi, o da biblioteche del calibro della British Library di Londra, ma anche da archivi e da collezioni audiovisive. Quando la raccolta delle opere sarà completata (si prevede entro il 2010), saranno disponibili più di 10 milioni di contenuti.
Il progetto “Arrow” e’ coordinato dall’Associazione Italiana Editori e vede la partecipazione della Federazione degli editori europei (FEE-FEP), dell’International Federation of Reproduction Rights Organisation, di otto biblioteche nazionali e di un nutrito gruppo di associazioni nazionali di editori e societa’ di gestione collettiva dei diritti. “Arrow” inoltre ha l’appoggio della European Digital Library Foundation (Europeana) e dell’European Writers Congress.

The World Digital Library will make available on the Internet, free of charge and in multilingual format, significant primary materials from cultures around the world, including manuscripts, maps, rare books, musical scores, recordings, films, prints, photographs, architectural drawings, and other significant cultural materials. The objectives of the World Digital Library are to promote international and inter-cultural understanding and awareness, provide resources to educators, expand non-English and non-Western content on the Internet, and to contribute to scholarly research.

Clikkare: http://www.worlddigitallibrary.org/project/english/index.html

novembre 20, 2008

Avellino- Rocca San Felice, Presenta

Filed under: Uncategorized — giovanniorsogna @ 8:22 pm
Tags: , , , ,

lunedì 17 novembre 2008

Avellino-Rocca San Felice, presentazione atti convegno sulla Mefite

Rendering Santuario di Mefite nella Valle di Ansanto

Brochure invito della Provincia di Avellino

La Provincia di Avellino presenta l’atteso volume degli Atti de:
II culto della dea Mefite e la Valle d’Ansanto”
Ricerche su un giacimento archeologico e culturale dei Samnites Hirpini.
L’opera vede la luce con un pregevole volume edito da Sellino & Barra, e rientra in un vasto progetto editoriale di valorizzazione dell’Irpinia nei settori storico-archeoligico ed antropologico.
Il curatore del volume Giovanni Colonna – università “La Sapienza” – Roma .
I lavori saranno presieduti dal Prof. Adriano La Regina.
Sono previsti gli interventi di
Maria Luisa Nava – Soprintendente Archeologo province di Salerno e Avellino
Antonello Petrillo – università “Suor Orsola Benincasa” – Napoli.
Il volume offre un nuovo spaccato di saggi e studi sulla diffusione del Culto di Mefite-Aravina, è rappresenta una base inmportante per lo sviluppo turistico ed archeoligico di questo bacino archeologico dei popoli sanniti-irpini.
Complimenti alla Provincia e a quanti hanno contribuito alla riscoperta della Mefite.
E’ un appuntamento da non mancare.

Il Sub commissario Giuseppe Muollo
Il commissario straordinario Vincenzo Madonna
sabato 22 novembre 2008 ore 16,00
Complesso Culturale – Biblioteca Provinciale “S. e Giulio Capone
c.so Europa» 251 Avellino – Sala Penta
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Brochure invito della Provincia di Avellino – rendering santuario di Mefite
La Provincia di Avellino presenta l’atteso volume degli Atti de:”II culto della dea Mefite e la Valle d’Ansanto”Ricerche su un giacimento archeologico e culturale dei Samnites Hirpini.
L’opera vede la luce con un pregevole volume edito da Sellino & Barra, e rientra in un vasto progetto editoriale di valorizzazione dell’Irpinia nei settori storico-archeologico ed antropologico.Il curatore del volume Giovanni Colonna – università “La Sapienza” – Roma .I lavori saranno presieduti dal Prof. Adriano La Regina.
Sono previsti gli interventi di
Maria Luisa Nava – Soprintendente Archeologo province di Salerno e Avellino
Antonello Petrillo – università “Suor Orsola Benincasa” – Napoli.
Il volume offre un nuovo spaccato di saggi e studi sulla diffusione del Culto di Mefite-Aravina, è rappresenta una base inmportante per lo sviluppo turistico ed archeoligico di questo bacino archeologico dei popoli sanniti-irpini.
Complimenti alla Provincia e a quanti hanno contribuito alla riscoperta della Mefite.
E’ un appuntamento da non mancare.
Il Sub commissario Giuseppe Muollo
Il commissario straordinario Vincenzo Madonna
sabato 22 novembre 2008 ore 16,00
Complesso Culturale – Biblioteca Provinciale “S. e Giulio Caponec.so Europa» 251 Avellino
– Sala Penta

ll culto della dea Mefite e la Valle di Ansanto

Ricerche su un giacimento archeologico e culturale dei Samnites Hirpini a
cura di Alfonso Mele , Editrice Sellino & Barra, 2008.

Il prezioso volume degli atti del convegno è il frutto di un intenso lavoro del coodinatore Alfonso Mele, raccoglie quanto di più aggiornato sul culto della Dea Mefite nelle celebre Valle di Ansanto.
Il primo convegno fu tenuto ad Avellino-Villamanina – Rocca San Felice dal 18 al 20 ottobre 2002, si interessò delle ricerche su “un giacimento archeologico e culturale dei Samnites Hirpini,fu il primo convegno di studi e cultura e tradizioni delle popolazioni sannitiche.

Il volume di ottima fattura grafica e fotografica, curato dalla redazione composta da Antonella Canfora e Claudio Meo, con la veste tipografica prestigiosa ideata da Caterina Nudo , è il frutto anche dell’Editore Sellino& Barra, che da tempo ha intrapreso una sistematica campagna editoriale di promozione della Provincia di Avellino con edizioni di notevole spessore culturale e scientifico.

Va dato atto all’Amministrazione Provinciale e alla sua Presidente On.le Alberta De Simone, e all’Assessorato alla Cultura presieduto dal Prof. Francesco Barra il merito del completamento degli atti del convegno, che rientrava in un quadro sistematico della promozione della Provincia ormai assurta ad un ruolo di tutto rispetto nel campo scientifico e di promozione del territorio provinciale.

Il Volume vede la luce con l’Amministrazione Commissiarale che ha tenuto in debito contro dell valore documentale e scientifico del volume che viene presentato nella Sala Penta del Complesso Culturale della Provincia, sede del Museo Irpino e della Biblioteca Provinciale “S. e G. Capone”.

Non ci resta che salutare con viva soddisfazione l’evento del giorno 20 novembre 2008, dove alla presenza delle autorità provinciale e del mondo scientifico il peregevole volume degli atti sarà offerto al mondo della cultura, della scuola ed accademico. Considerato anche l’impegno finanziario sostenuto della Provincia di Avellino, si è voluto dare il giusto valore ad un giacimento culturale, archeologico, naturalistico che ha superato la dimensione nazionale. La Valle di Ansanto con il suo bimillenario culto della dea Mefite-Aravina (VII-III sec.) rappresenta un sicuro punto di riferimento per lo sviluppo e la rinascita delle zone interne.

Il volume presenta anche una suggestiva risoctruzione in rendering del sito archeologico con la ricostruzione computerizzata che si rifà ad schizzi ed appunti della campagna dis cavi degli anni ’50, diretti dai compianti Proff. Amedeo Maiuri e Oscar Onorato, con la partecipazione e competenza del caro D. Nicola Gambino, e i tanti contadini della Valle di Ansanto, in primis del cicerone della Mefite Federico Belfiore. Gli scavi pionieristici della Mefite, promossi dall’Amministrazione Provinciale, furono forieri del futuro della ricerca archeologica in Irpinia. Il prestigioso Museo Irpino con la Sala Santoli è uno dei giacimenti di grande spessore ma che necessita di ulteriori interventi di aggiornamento e di completamento. Nel corso del tempo alla straordinaria stagione di studi e di approfondimenti accademici non sempre è seguita un’altrettante attenzione per gli interventi di prosecuzione di scavi archeologici, che si auspica per investire nel futuro.
Gli atti trattano con acutezza gli argomenti del sito per l’aspetto de “ Le manifestazioni idrotermali e il culto della Dea Mefite (…) delineando il quadro geo-ambientale nel rapporto con gli insediamenti umani, curato da F. Ortolani e S. Pagliuca. Altro tema di grande fascino è stato trattato su “La Dea Mephitis: omologie e confronti, dove gli studiosi hanno trattato le omologie con i santuari di Mephitisi di Rossano di Vaglio tra lucani e romani, cur. Giovanna Greco, altro aspetto è stato quello nuovo di Mefitis a Pompei, di Filippo Coarelli. Paolo Procetti, ha fatto una brillante rivisitazione dopo vent’anni di Mefitis e A. L. Prosdocimi ha operato degliappunit e riflessioni tra Mefite in relazione con Rossano di Vaglio.
Il terzo settore è stato quello di “La mefite nella Valle di Ansanto con i contributi di F. Zevi, Annotazione sul culto di Mefite in ragione del sito la Valle di Ansanto, altro contributo è stato dato da A. Simonelli, con i nuovi documenti sulla tomba a camera. Ivan Rainini, invece si è soffermato su “L’area sacra della Dea Mefite e l’insediamenti vicano di S. Felicita, con studi di tipo topografico.
Molto significativo e di effetto sono le ricostruzioni virtuali del Santuario d’Ansanto a cura di Archigramma.

In questa sede si riafferma fortemente la salvaguardia dell’intera Valle di Ansanto, quale giacimento di interesse naturalistico,archeologico e storico di valore europeo, da tutelare con provvedimenti specifici e con piani europei di valorizzazione. Il sito è stato ampiamento messo in luce anche di recente dal critico d’arte Philippe Daverio nella puntanta di Passpartout con uno speciale sulle arti primitive nel mondo, dedicando ampio spazio nella sua rubrica citata.

Giovanni Orsogna
Box: 1

Dalla Presentazione del Prof. Francesco Barra già Assessore alla Cultura della Provincia di Avellino

Il volume che ho l’onore e il piacere di presentare raccoglie gli Atti del Convegno internazionale di studi su “Il culto della dea Mefite e la Valle di Ansanto” svoltosi nell’ottobre 2002. L’iniziativa fu promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia – nella persona della dirigente dell’epoca, dottoressa Luisa Bocciero – con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Falerno, Avellino e Benevento. Successivamente il nuovo dirigente prof. Filippo Doria, si fece carico di una paziente e complessa opera di contatto con i numerosi studiosi intervenuti, finalizzata all’acquisizione delle relative relazioni . Una volta completata la delicata fase dell’omologazione dei criteri editoriali e della preparazione per la stampa, ora l’opera è finalmente giunta alla pubblicazione.
Si tratta di un corposo e denso volume di grande formato, che raccoglie ben 25 relazioni di qualificatissimi studiosi-archeologi-storici-epigrafisti,etnografi italiani e stranieri, coordinti dal prof. Alfonso Miele, dell’Università “Federico II° di Napoli,

L’opera per la quale è stata predisposta un’adeguata veste grafica-arricchita di fotografie, rilievi e ricostruzioni ideali – , ricostruisce per la prima volta organicamente e interdisciplinariamente il culto della Dea Mefite nella Valle di Ansanto, delle caratteristiche naturali alle vicende storiche, , dalle evidenze archeologiche all’evoluzione cultuale. Ne risulta un quadro assai vasto e suggestivo, che ripropone all’attenzione della comunità scientifica internazionale lo straordinario ruolo della Valle di Ansanto nell’Italia antica. Risalta anche con forte evidenza il ruolo dell’Irpinia quale essenziale punto di incontro tra il mondo sannitico e quelli campano, greco, ed osco dell’ Itialia meridionale.
L’Amministrazione Provinciale di Avellino- che negli anni Cinquanta del XX secolo si fece promotrice delle prime e pionieristiche indagini archeologiche nella Valle di Ansanto, condotte dal bemerito prof. Oscar Onorato – , intende, con la pubblicazione di questo volume di assoluto rilievo scientifico, muoversi nella continuità di tale impegno, riaffermando il proprio ruolo nel campo della promozione della ricerca archeologica in Irpina.

Francesco Barra

ottobre 8, 2008

Il Formicoso… Impegno per la salvaguardia. L’impegno della diocesi di S. Angelo dei Lombardi

Filed under: Uncategorized — giovanniorsogna @ 11:57 am
“Il nostro essere Chiesa ci impone l’attenzione agli ultimi e ai più deboli. Come suggerisce il Convegno Ecclesiale di Verona, essere cristiani significa vivere una cittadinanza attiva, capace di incarnare i valori cristiani nella concretezza del nostro vissuto.
Ed è proprio la difesa degli ultimi che ci porta, in questo momento, a schierarci apertamente a favore delle popolazioni del Formicoso.
Il nostro impegno immediato consiste in una preghiera continua, in una tenda che sarà allestita in località Pero Spaccone, in prossimità di una delle case vicine al presidio militare.
Questa preghiera coinvolgerà tutte le parrocchie della Diocesi. Lì dove i potenti alzano la voce ed i manganelli, noi proponiamo il silenzio che accoglie e al tempo stesso denuncia, il silenzio dove germoglia la Parola di Dio, per portare speranza ad ogni uomo.
Nel frattempo continueremo il nostro lavoro di formazione presso le comunità parrocchiali attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dei fedeli al tema della salvaguardia del creato. Come Chiesa locale ci stiamo impegnando nell’attenzione al nostro territorio campano.
Lo abbiamo fatto concretamente già durante il XXV Convegno Pastorale Diocesano, svoltosi sull’altopiano del Laceno lo scorso 19/20 Settembre.
In questa occasione i convegnisti, oltre ad aver utilizzato materiale riciclabile, si sono tassati per ripagare la produzione di co2 emessa durante il convegno stesso: in collaborazione con la società AzzeroCO2 saranno piantati alberi presso il parco del Vesuvio.
Nel Comune di Bagnoli Irpino, inoltre, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, si è avviata un’analoga opera di rimboschimento. Anche sabato 4 Ottobre, in occasione della giornata pro episcopo, vivremo un momento di formazione e di conoscenza del problema rifiuti in Campania grazie alla proiezione del film Biùtiful Cauntri, per crescere nell’impegno della costruzione del bene comune e nella consapevolezza che è necessaria una nuova sobrietà per abitare la Terra.
Sant’Angelo dei Lombardi, lì 2 Ottobre 2008
L’Arcivescovo † Francesco Alfano
ARCIDIOCESI DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – CONZA – NUSCO – BISACCIA

settembre 14, 2008

Ariano Irpino. Convegno diocesano 2008

Filed under: Uncategorized — giovanniorsogna @ 8:05 am
Tags: , ,

sabato 13 settembre 2008

Ariano Irpino. Convegno diocesano… un faro di luce per i laici che osano l’amore

fotoclik … Cattedrale… il cuore e la casa di tutti che accoglie i suoi figli

Fotoklik del convegno… con D. Fabio Rosini

Ariano Cattedrale, momenti dell’assemblea diocesana

Uno contro tutti… dialogo con Dino Boffo Direttore di Avvenire
Paola Bignardi con il gruppo dell’ A.C. di Ariano Irpino-Lacedonia
 

 

UNA LUCE DI SPERANZA PER I LAICI

ACCESA PER LA CHIESA DIOCESANA DI ARIANO-IRPINO LACEDONIA

 

La cattedrale di Ariano Irpino, è diventata la moderna agorà in ascolto del gigante addormentato che è rappresentato dai laici. Un convegno diocesano all’insegna della gioia, della riflessione, è venuta fuori un’immagine di una chiesa locale viva, fresca che inaugura una nuova stagione di pastorale integrata, secondo la visione moderna della Chiesa italiana di Verona.

Ha sorpreso l’energia dirompente della testimonianza a cuore aperto di Paola Bignardi, già presidente dell’A.C.I. e direttrice di Scuola Italiana Moderna, intenso di suggestioni e di provocazioni l’incontro con D. Fabio Rosini, ma l’evento che più di tutti ha inciso è stato l’incontro organizzato dalla creatività dei giovani con Dino Boffo, direttore del quotidiano cattolico AVVENIRE.

Originale ed apprezzato è stato l’incontro-intervista uno contro tutti, è venuto fuori un dialogo franco, genuino, tra giovani, assemblea e il direttore di un giornale, libero, sempre pronto a dar voce e ragione alla speranza, una testimonianza aperta, fortemente motivata dalla fede e dall’amore per Cristo, il suo corpo storico che è la Chiesa, dove si è percepito l’afflato e la comunione tra il mondo ecclesiale e la gente, i giovani e gli strumenti moderni di comunicazione.

I frutti di questo convegno verranno fuori dal serio impegno dei partecipanti, ma anche dall’attenzione preferenziale per la gente, la persona e il laico, che accelera l’ora e l’impegno di amore per l’uomo che è cittadino del mondo e del cielo, dove Cristo si incontro nella sua famiglia che è la Chiesa, corpo vivo e dove tutti sono chiamati ad essere pietre vive nel costruire il Regno e la città dell’uomo.

 

Il Convegno, domani giorno di festa 14 settembre, esaltazione della S. Croce, si apre anche alla città con una solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento per i doni ricevuti dallo Spirito Santo e dal Padre misericordioso. Il Palazzotto dello Sport di Cardito ospiterà anche il Muscial “Sulla via di Damasco”, lo spettacolo in tour per l’Italia, per l’Anno paolino firmato da Paulicelli.

 

Lo spettacolo

 

Giovani artisti sulla Via di Damasco

In occasione dell’Anno Paolino proclamato da Papa Benedetto XVI, la Diocesi di Ariano irpino .macedonia ha voluto proporre ,domenica 14 settembre 2004, alle ore 20,00

“Sulla via di Damasco”, musical ispirato alla vita di San Paolo, “l’apostolo dei gentili”. Lo spettacolo si terrà alle ore 20.00 al Palazzetto dello Sport di Ariano Irpino, con ingresso gratuito. L’opera, composta dal maestro Michele Paulicelli su testo dello scrittore Michele Casella, sarà interpretata da un gruppo di giovanissimi artisti (tra attori, cantanti, ballerini e strumentisti) opportunamente coadiuvati da persone qualificate. Obiettivo dichiarato dell’ANSPI è quello di riaffermare la propria missione di servizio negli oratori e nei circoli parrocchiali, incoraggiando la pratica musicale come strumento di comunicazione con se stessi e di relazione con gli altri. Un opera che intende proporre la vita dell’Apostolo delle Genti ai giovani, uno spettacolo da gustare, meditare e da non perdere.

L’Associazione Nazionale San Paolo Italia (ANSPI) che

riunisce più di trecentomila membri attivi in duemila

oratori e circoli parrocchiali, ha dato il via alle

manifestazioni celebrative del loro patrono ( scandite

da pellegrinaggi,ritiri spirituali, conferenze) con

 

l’allestimento del musical.

 

 

 

Un vivo ringraziamento dal profondo del cuore e va a merito al nostro

Vescovo Mons. Giovanni D’Alise, a tutti i collaboratori e a quanti hanno vissuto questi tre giorni di intensa

 

esperienza nel convegno ecclesiale.

 

 

 

 

****************** 

PUBBLICATO IL DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL CONVEGNO DIOCESANO

DIOCESI DI ARIANO IRPINO -LACEDONIA XXVIII CONVEGNO ECCLESIALE

DOCUMENTO FINALE

Nei giorni 11-12-13 e 14 settembre 2008. la Chiesa di Dio che è in Ariano Irpino-Lacedonia, si è riunita in tutte le sue componenti, ed ha pregato e meditato sulla tematica proposta: “Chiesa di Dio, come Paolo, osa l’amore”. L’anno scorso avevamo come tema: “Accelerare l’ora dei laici”. Quest’anno abbiamo cercato di rispondere alla domanda: “Come andare verso tutti?”. La risposta ce la da Paolo: “Mi sono fatto tutto a tutti per salvare ad ogni costo qualcuno ” (1 Cor. 9,22b).

Il logo del nostro XXVIII convegno è la caduta di S. Paolo sulla via di Damasco. Dice il nostro Vescovo nella lettera di convocazione al convegno: «In quel Paolo caduto da cavallo e impregnato del “nuovo” dell’Amore, mi piace vedere, e prego perché ciò avvenga, che ciascuno di noi battezzati e l’intera nostra Chiesa, cada dal cavallo delle proprie certezze di pensiero, delle forme culturali di dottrina, di categorie pastorali e prassi a volte obsolete ed entri nelle vie pastorali “nuove” dettate solo

dall’Amore…».

“Farsi uno” è Amore concreto! Per imparare tale concretezza dell’Amore e mettere al centro della pastorale l’uomo, oltre a Paolo, ci siamo fatti guidare dalla Nota Pastorale del Convegno di Verona 2006. Recita così la Nota Pastorale al n° 11 : «… la via della missione ecclesiale più adatta al tempo presente e più comprensibile per i nostri contemporanei prende la forma della testimonianza, personale e comunitaria: una testimonianza umile e appassionata, radicata in una spiritualità profonda e culturalmente attrezzata, specchio dell’unità inscindibile tra una fede amica dell’intelligenza e un amore che si fa servizio generoso e gratuito.

Il testimone comunica con le scelte della vita, mostrando così che essere discepolo di Cristo non solo è possibile per l’uomo, ma arricchisce la sua umanità. […] La testimonianza pertanto è l’esperienza in cui convergono vita spirituale, missione pastorale e dimensione culturale. Le nostre comunità devono favorire l’incontro autentico tra le persone, quale spazio prezioso per il contatto con la verità rivelata nel Signore Gesù, perché l’esemplarità della vita non sminuisce il dovere di annunciare anche con la parola: ogni cristiano deve saper dare ragione della propria speranza, narrando l’opera di Dio nella sua esistenza e nella storia dell ‘umanità».

Per rendervi partecipi del clima che si è vissuto nel nostro convegno, vi proponiamo, in modo sintetico, alcuni passi dei lavori svolti, ispirati dalle varie relazioni e dai gruppi di approfondimento: «E’ indispensabile “fare concorrenza” ai luoghi del mondo utilizzando lo stesso alfabeto con un linguaggio diverso. […] I giovani hanno desiderio di amore, ma hanno paura di amare perché anche i loro genitori hanno rinunciato a farlo. […] Bisogna conoscere la problematiche dell’ambiente in cui si vive e farsene carico. […] La gioia vera è come una fiammella che fatica a prendere fuoco, ma dura tutta la vita. […] Il lavoro deve essere concepito come la partecipazione dell’uomo alla Creazione. […] I giovani non sanno volare perché nessun glielo insegna. […] Occorre il coraggio di educare senza paure».

Seguendo il Metodo del Convegno di Verona, i laboratori di approfondimento hanno lavorato sugli ambiti evidenziati in quel Convegno per la nostra Chiesa di Ariano Irpino-Lacedonia. I cinque ambiti fondamentali dell’esistenza umana sono: Vita Affettiva, Lavoro e Festa, Fragilità umana, Tradizione, Cittadinanza. Dai dieci gruppi sono emerse varie urgenze e proposte. Per ora ne sottolineamo alcune, in seguito ne faremo un’analisi e un discernimento più appropriati.

Per l’ambito dell’Affettività:

1.  Urge creare concretamente in parrocchia luoghi che favoriscano un più facile dialogo tra laici.

2.              Per quanto riguarda il rapporto genitori-figli, la parrocchia e la diocesi potrebbero offrire delle
occasioni per riflettere e permettere un clima di sano dialogo tra le generazioni.

3.              E’ urgente una pastorale familiare diocesana che aiuti le coppie a crescere nella vita spirituale di
coppia, ma anche ad affrontare, in modo sereno e cristiano, i problemi della vita quotidiana.

4.              Si auspica, come urgenza prioritaria, che ci siano luoghi dove si formino i formatori.

 

 

5.    Si usi sempre di più, per la formazione, la nostra Scuola di Formazione Diocesana.

6.    Si suggerisce di favorire i gruppi di famiglia, come luoghi di dialogo e di crescita.

 

Per l’ambito del Lavoro e Festa:

1.   La Chiesa potrebbe individuare un giorno nella settimana per una celebrazione apposita per chi lavora   la domenica, facendo precedere un’ampia catechesi per spiegare il senso di questa scelta.

2.    Si chiede ai sacerdoti, ai catechisti, agli insegnanti di religione e ai genitori di educare le giovani generazioni al senso della domenica.

3.    Si chiede alla Chiesa di essere più forte e convincente, usando la sua duplice funzione critica e politica. Ciò soprattutto nei riguardi della disoccupazione e del lavoro precario.

4.   Educare i giovani a saper sconfiggere la sudditanza al potere, cominciando dal rifiuto della “raccomandazione”.

5.    Si chiede alla Chiesa diocesana, anche attraverso le parrocchie, di creare possibilità per conoscere la Dottrina Sociale del lavoro.

Per l’ambito della Fragilità:

1.    Si ribadisce ancora una volta l’importanza e la centralità della Parola di Dio, come fonte primaria per accogliere ed affrontare le fragilità della vita personale.

2.   Educare le persone a confrontarsi con le proprie fragilità, saperle accogliere e valorizzarle. Questo anche attraverso delle catechesi esperienziali.

Per l’ambito della Tradizione:

Questo ambito è quasi totalmente sconosciuto ai vari partecipanti. E” molto misconosciuta la Tradizione,

cioè la trasmissione della fede, molto seguite invece le tradizioni. Spesso si confondono le une con

l’Altra.

Due richieste:

1.   Per quanto riguarda la Tradizione, il trasmettere la fede, oltre a quanto, soprattutto in questi ultimi ” amir, snrfatto e^propostorsì-elìiede-uria^Feserrza più costante, più creativa e più propositiva degli

uffici di curia a ciò deputati.

2.    Riguardo alle tradizioni popolari, si richiedono interventi più validi e costanti per valorizzare quanto è venuto dal popolo ed è buono, e dall’altro lato aiutare a purificare quanto di pagano ancora persiste.

3.   In   questo   ambito   delle   varie   tradizioni  della  pietà  popolare,   spesso   è   motivo   di   grave disorientamento la mancanza di comunione nei comportamenti delle parrocchie.

 

Per la Cittadinanza:

1.    Si auspica che cresca sempre di più la sensibilità verso la raccolta differenziata dei rifiuti. I singoli, cittadini cristiani, siano un apporto concreto perché cresca questo segno reale di una civiltà consolidata. Anche le comunità parrocchiali potrebbero dare il loro apporto attraverso iniziative adeguate.

2.    Si auspica che il cristiano, come singolo, e le Caritas parrocchiali aprano gli occhi ai problemi e alle difficoltà urgenti del territorio.

3.    Si prenda sul serio quanto il Vescovo ha proposto con la sua lettera pastorale per la quaresima 2008 sulla necessità di educarsi ed educare a veri stili di sobrietà e di condivisione.

4.   E’ auspicabile che nella Caritas diocesana nasca l’Osservatorio permanente dei bisogni e delle risorse così come è già previsto dall’organico della Caritas.

La Chiesa di Ariano Irpino-Lacedonia rende grazie a Dio per i frutti di questo convegno ecclesiale e affida a S. Paolo, apostolo delle Genti, i suoi progetti pastorali. Li affida allo Spirito Santo sotto lo sguardo della Madonna e alle premure del nostro Vescovo.

 

Ariano Irpino, 14 settembre 2008 – Festa della Esaltazione della Croce

Rassegna stampa…
DA OTTOPAGINE del 14 settembre 2008
Convegno ecclesiale, alle battute finali: musical sulla vita di San Paolo
 

 

MARIA IANNICIELLO
Ariano Irpino ”

 

 

 

Battute finali per il XXVIII convegno .ecclesiale che si concluderà oggi con la celebrazione eucaristica, pre­sieduta dal vescovo, Giovanni D’Alise, e concelebrata da tutti i religiosi della diocesi .. Ariano -Lacedonia. .
Sul Tricolle c’è grande attesa, dunque, non solo per la santa messa, che si svolgerà oggi alle 17:30 presso il palazzetto dello Sport di Cardito, ma soprattutto per il musical sulla vita di San Paolo.

Si tratta di una suggestiva rappresen­tazione teatrale che, come si denota dal titolo “Sulla via di Damasco”, descrive i momenti salienti della conversione di Saulo. Infatti, tutto il convegno è ruotato intorno alla figu­ra di San Paolo, il primo e grande i missionario” del cristianesimo, colui che diffuse gli insegnamenti di Cristo anche fra i pagani.
Gli incontri si sono caratterizzati soprattutto per i laboratori di approfondimento che hanno messo in primo piano gli ambiti fondamentali dell’esperienza cristiana: la vita affettiva, il lavoro e la festa, la fragilità umana, la tradi­zione e la cittadinanza che a loro : volta si intrecciano con le tre dimen­sioni della pastorale, quali l’annun­cio, la liturgia e la testimonianza .della carità.

Non sono mancati dibattiti sulle problematiche di gran­de attualità con il supporto di gior­nalisti e teologi, come don Franco Manzi, docente presso la Facoltà teologica dell ‘Italia settentrionale, Paola Bignardi, direttrice della rivi­sta Scuola italiana Moderna; don Fabio Rosini parroco di Santa Francesca Romana in Roma e idea­tore dell’itinerario dei 10 comanda­menti, nonché Dino Boffo, direttore del quotidiano cattolico “Avvenire”.

Il Convegno Ecclesiale 2008, dal tito­lo “Chiesa di Dio, come Paolo osa l’amore”, è stato, quindi, all’insegna della preghiera, della riflessione, dello studio e anche del sano diver­timento, che ha creato importanti momenti di socializzazione fra tutte; le parrocchie della Diocesi.
Maria Ianniciello

 

 

 

 

 

Pagina successiva »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.